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  • Alessandro Mariotti Osteopata

L' abuso di farmaci e l'alternativa osteopatica

L’abuso di famaci è un problema sempre più importante in Italia e nel mondo occidentale in generale. Nel nostro paese la farmacovigilanza è gestita dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) che ha quindi il compito di tutelare la salute dell’individuo monitorando e regolamentando i farmaci a cui si può accedere nel nostro territorio.


La spesa italiana è molto alta, infatti è stata valutata da un rapporto OsMed del 2018 a 29,1 miliardi di euro. In particolare sorge preoccupazione per tre categorie: antibiotici, FANS e benzodiazepine.


L’abuso di antibiotici, come lo definisce l’OMS (organizzazione mondiale della sanità), è il vero problema del secondo millennio in campo di sanità pubblica in quanto è causa dello sviluppo di resistenza batterica. Questo può portare allo sviluppo di superbatteri a cui l’uomo sarà sempre meno in grado di far fronte.


Anche l’abuso di FANS non deve essere trascurato, poiché può portare tra le altre cose ad ulcere gastriche, problemi renali e aumentare il rischio di eventi vascolari (come ad esempio ictus o infarto)


Nelle benzodiazepine l’abuso può portare invece a sintomi astinenziali e a tolleranza al farmaco che porta quindi l’individuo a prenderne sempre di più, come in un circolo vizioso. Oltretutto possono dare come effetti collaterali: sonnolenza, vertigini e una diminuzione della vigilanza e della concentrazione.


Per tutte queste problematiche quindi, è sempre meglio ascoltare i consigli di medici e farmacisti per la propria sicurezza. Esistono anche delle alternative naturali ai farmaci convenzionali? L'osteopatia essendo una terapia manuale, non provoca effetti collaterali come i farmaci ed è personalizzata al paziente. Diversi studi mostrano come l'osteopatia può aiutare nel diminuire il dosaggio di alcuni farmaci tra cui quelli appartenenti alle categorie sopraelencate.


Questo è uno dei motivi per cui 10 milioni di Italiani hanno deciso di andare dall'osteopata.

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