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IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO

RACCOLTA DATI

In questa prima fase farò domande al paziente inerenti alla problematica o al dolore così da poter definire e cominciare il percorso di cura insieme.

VALUTAZIONE

Dopo la raccolta dati, procederò ad un'attenta analisi visiva e manuale del paziente, in primis per escludere problematiche non di competenza dell'osteopata e  per  andare ad individuare la causa del dolore.

TRATTAMENTO

Si passa quindi al trattamento nel quale utilizzerò tecniche manipolative specifiche ed individuali al tipo di problematica per eliminare la disfunzione primaria e permettere al paziente di ritrovare  il suo equilibrio fisiologico.

CONSIGLI POST TRATTAMENTO

Terminato il trattamento e rivalutate le strutture del corpo, darò consigli ed esercizi da fare a casa. Entrambi al fine di migliorare la sintomatologia e fare in modo che il dolore non si presentì più in futuro

LA SECONDA SEDUTA

La seconda seduta è importante per capire i riadattamenti che ha avuto il corpo dopo il trattamento. A seconda dei cambiamenti dei sintomi della persona l'osteopata può avere informazioni utili 

PERCORSO TERAPEUTICO

Ogni problematica può richiedere diverse sedute per essere risolta. Insieme al paziente si pianifica un percorso terapeutico per migliorare o risolvere della sua problematiche

CARATTERISTICHE DELLA SEDUTA

GLOBALE

Il trattamento osteopatico è un approccio olistico, ovvero tratta il corpo del paziente nella sua totalità.

PERSONALIZZATO

Le tecniche utilizzate su ogni paziente sono specifiche per la problematica e il tipo di soggetto. Ad esempio una persona anziana con osteoporosi verrà manipolata in modo completamente diverso rispetto ad un atleta.

MIRATO ALLA CAUSA 

Non vi stupite se per trattare un dolore alla spalla valuto anche la cervicale perchè l'osteopata ricerca la CAUSA del problema che spesso non si trova solo nella stessa area del sintomo

VERSATILE

Il trattamento può essere utile in diverse  problematiche, non solo muscolo-scheletriche, ma ad esempio anche per disturbi di tipo viscerali.

MANUALE

L'osteopata utilizzata quasi esclusivamente le sue mani, in modo tale che il trattamento sia sempre regolato e controllato dall'operatore anche a seconda dell'esigenze del paziente.

NON INVASIVO

Il trattamento rispetta sempre i tessuti del paziente e può avvalersi di tecniche dolci e non impattanti sul sistema corpo della persona

ASSISTENZA CONTINUA

Dopo aver dato ai miei pazienti esercizi e consigli dopo il trattamento, dò loro la possibilità di scrivermi in ogni momento per qualsiasi dubbio sui nuovi sintomi e sugli esercizi dati, per capire insieme quale strategia utilizzare per gestire al meglio la problematica.  Ritengo questo servizio fondamentale per assicurare ai miei pazienti salute e benessere duraturi.

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LE TECNICHE OSTEOPATICHE

L’osteopata non è colui che aggiusta le ossa, ma ha come obbiettivo del suo trattamento molte più strutture del corpo quali: scheletriche, muscolari, fasciali, articolari e le relative parti linfatiche, vascolari e neurali. Il modus operandi dell’osteopata racchiude 4 grandi approcci

Approccio Strutturale

Comprende tecniche che contattano direttamente la struttura biomeccanica del corpo, possono essere molto rapide e specifiche come ad esempio i thrust (le tecniche che provocano un suono articolare), per favorire il recupero della mobilità articolare e a correggerne la disfunzione.

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Approccio Viscerale

Ogni organo è rivestito da un tessuto fasciale che può essere influenzato dall’osteopata. Sia direttamente che indirettamente. Le tensioni viscerali possono essere modificate indirettamente agendo sui tessuti limitrofi agli organi e sui muscoli che attraversano la cavità viscerale e hanno rapporti stretti con i vari visceri. Queste tecniche aiutano l’organo in disfunzione a ritrovare la sua fisiologia e le tensioni saranno cosi corrette.

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Approccio Mio fasciale

Questo approccio ha come obbiettivo una tessuto specifico del corpo ovvero la fascia. Il tessuto fasciale circonda tutto il nostro corpo e comprende legamenti, muscoli, membrane e ossa. Le tecniche fasciali hanno il compito di intervenire su questo tessuto e riequilibrare il suo corretto funzionamento.

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Approccio Cranio Sacrale

Questo approccio si basa su tecniche suturali delle ossa cranica, la connessione tra il cranio e l’osso sacro e la parti legamentose, durali e liquorali annesse a queste strutture. L’obbiettivo è ristabilire il normale “meccanismo respiratorio primario”, ossia il movimento impercettibile del cranio migliorando il ritmo del movimento e la densità tessutale della zona.

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